lunedì 20 luglio 2009

Addio Alberto... collega esemplare!

Carissime amiche
Giornata tristissima oggi..... Alberto, il mio collega d’ufficio è morto ieri pomeriggio.
Si è ammalato dal febbraio 2008 e dopo 8 mesi di malattia è ritornato a lavorare.... Che felicità rivederlo dietro quella scrivania .... dimagrito spaventosamente ma era di nuovo con noi.

Durante la sua malattia è entrata in vigore la “Norma Brunetta” che lo ha costretto rimanere “agli arresti domiciliari” .... mentre lui aveva tanto bisogno di uscire a fare qualche passeggiata! In quell’ora d’aria ammessa non era possibile andare a passeggiare, tantomeno dopo le 8 di sera! Nessun dottore gli ha fatto una carta che lo autorizzasse ad uscire per camminare e rimettersi in forze. Nemmeno l’INPS ha trovato un sistema per poterlo autorizzare. Era debole, dopo tutta quella chemioterapia .... aveva bisogno di uscire, vedere gente .... camminare! No .... Brunetta non permetteva!
Così era ridotto a camminare intorno alla casa e negli 80 mq di cortile! E’ ritornato al lavoro per non impazzire ed ogni volta che doveva ripetere il ciclo di chemio, prendeva ferie.

Alberto, che noi chiamavamo Tino, giovedì 23 luglio avrebbe compiuto 50 anni, è sempre stato gentile, rispettoso, d’animo buono! Quando non c’era lui... si sentiva la sua mancanza! Lui aveva sempre la battuta pronta, non si è mai, dico mai lamentato di nulla. Ha due figlie, una cieca di 22 anni ed una piccola di 7. Lavorava con noi da 18 anni, prima era in un’altro ufficio, seguiva tutta la parte contributiva della ricostruzione.

Venerdì pomeriggio si è aggravato ed è stato portato in ospedale. Sabato mattina sono andata a trovarlo ... che colpo al cuore vederlo così magro, un po’ assente ... girava gli occhi, ma non so se mi vedeva... Gli ho preso la mano e sussurrato, “Ciao Tino, sono passata a salutarti” Ho sentito la sua mano debole, stringere un attimo la mia.

Anche al pomeriggio sono ritornata per un paio d’ore.... a casa non riuscivo a stare, non combinavo nulla. Gli avevano aumentato la morfina, perchè il male gli aveva preso le ossa, aveva tanti dolori, si vedevano le smorfie sul suo viso anche per un piccolo spostamento.
Sul tardi è venuto il prete per l’estrema unzione: Ci siamo raccolti al suo capezzale ed abbiamo pregato, poi con l’olio benedetto gli ha fatto il segno della croce sulla fronte, in quel preciso momento ha scosso le gambe! Ci siamo guardati tutti, in silenzio con le lacrime agli occhi.

Non vi dico com’era sua moglie, rimasta sempre al suo fianco giorno e notte, senza dormire e quasi senza mangiare nulla... aveva lo stomaco chiuso!
Sabato notte non ho chiuso quasi occhio e ieri mattina mi sono alzata e sono di nuovo andata a trovarlo. Che impressione vederlo ... era peggiorato ancora , il respiro più affannoso.... stanco, la testa piegata da un lato...... la moglie che continuava ad accarezzarlo, ad inumidirgli le labbra. E’ sempre stato cosciente, anche se la morfina lo intontiva un poco. Sono rimasta sino all’una... poi, per lasciare il posto ad altri amici, sono ritornata a casa. Ho detto ad un’amica della moglie “Se si aggrava, chiamatemi, altrimenti ritorno verso le 17”.

Alle 15.30 mi hanno chiamato...... è morto improvvisamente, aprendo gli occhi e guardando per l’ultima volta sua moglie!
Sono corsa di nuovo in ospedale e rimasta lì sino a quando lo hanno portato in obitorio, due ore dopo.
Addio Tino, auguro a tutti un collega buono come te!

13 commenti:

colore ha detto...

Non so se riesco a postare.... Sul tuo blog non ci riesco mai.... Vediamo se questo post ha scosso il computer come ha scosso me....
Cerca di ricordarlo come hai fatto nello scrivere.... Vedrai che da lassù ti aiuterà...
Lara

Sue ha detto...

Cara Lilia mi dispiace tanto per la perdita del tuo collega, è un momento molto triste ma sicuramente adesso si trova in un posto migliore.
Condoglianze!
Sue.

Unknown ha detto...

Hai saputo farmi piangere.
Sto dicendo un requiem per il tuo povero collega.
Sono arrabbiata col buon Dio perchè ha creato un Universo dove il male prevale troppo spesso sul bene.
Un abbraccio
Uccia

Nonna Papera ha detto...

La santità e la grandezza di uomo derivano anche dall'accettazione silenziosa della sofferenza....
Ora voi colleghi avete un angelo speciale che veglia su voi durante il vostro lavoro, ogni giorno!
Che con il suo esempio sappiate onorare il vostro dovere ed amare l'altro rispettandolo così com'è!
Tino è stato un grande dono del Cielo fatto alle vostre vite!!
Un abbraccio da parte mia alla famiglia.

Cetty ha detto...

Ci hai fatto conoscere un uomo buono e fatto commuovere per la sua perdita. Sicuramente e' stato un amico importante, che ha dato tanto. Sii grata per averlo avuto.
Addio Tino, ti sia lieve la terra!
Cetty

Marm ha detto...

Cara Lilia,
di nuovo pronta per navigare di blog in blog non avrei mai pensato di leggere una simile pagina. Ho faticato a terminare il tuo scritto per gli occhi colmi di lacrime. Le tue parole mi hanno riportato ad immagini simili e ad uguali percorsi riguardanti due persone tanto care.
Il tuo collega continuerà a vivere nel cuore e nella memoria di tutti quelli che lo hanno amato.
Un caldo abbraccio Marm.

Roberta ha detto...

Carissima Lilia, inutile dire che concordo con quello già scritto ..... Tino ti seguirà da lassù, un occhio di riguardo sapendo cosa hai fatto per lui!
Ma ricordati, porta nel tuo cuore gli attimi più belli, quelli gioiosi, e vedrai che sarà più facile sorridere ancora.....
Roby

Merybi ha detto...

Grazie ragazze
anche voi mi fate commuovere per le vostre bellissime parole di conforto.
Ho scritto una poesia per lui, che oggi sarà letta durante la commemorazione funebre.... la leggerà una mia amica, perchè io non ci riesco.
un abbraccio a tutte.
Lilia

Francesca ha detto...

Cara Lilia che persona speciale devi aver conosciuto, Alberto continuerà a vivere nel cuore e nella memoria di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
un forte abbraccio
Fra

Nicoletta (Kiky) ha detto...

Mi sento di dirti due cose:
Innanzitutto ti sono vicina in questo momento così doloroso, in cui però le parole sembrano perdere di senso: la perdita è grande e lascia un vuoto incolmabile; e solo il tempo e il ricordo della grandezza e della bontà di Tino possono dare un po' di pace a chi ha amato questa persona.

L'altra cosa che vorrei dirti è una piccola nota polemica: con i suoi decreti, il "caro" Brunetta colpisce le persone proprio nel momento in cui sono più deboli e in cui maggiormente avrebbero bisogno di sentire il sostegno, anche del datore di lavoro, e cioè quando sono malate!

Anonimo ha detto...

Pelle d'oca. Un abbraccio.

martina ha detto...

Ciao Stellina, mi spiace tantissimo per il tuo caro amico, ti sono vicina con tutto il mio affetto, e dirò una preghiera per lui e per la sua famiglia.
Sii forte un abbraccio grande
Martina

Countrygal ha detto...

Cara Lilia,
mi dispiace veramente tanto per Tino ,per la sua famiglia e per te che lo conoscevi da cosi' tanti anni. Mi hai commosso per la semplicita' con cui hai scritto di lui...purtroppo la vita e' una roulette e spesso perdono la partita le persone migliori. Le mie piu' sentite condoglianze!

fulvia