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lunedì 15 dicembre 2008

Venerdì 12 dicembre ho avuto la grande fortuna di vedere in anteprima il film di Gabriele SalvatoresCome Dio comanda”, uscito a Udine alle 16.00, seguito poi dall’incontro con il Regista e l’attore Filippo Timi, che interpreta la parte del padre.


Ho avuto l’invito da parte del mio amico Stefano, che già durante le riprese a febbraio, qui in Friuli, nel comune limitrofo, mi aveva presentato il regista (eccomi con lui nella foto).



E’ un ritorno del duo Salavatores (regista)-Ammaniti (autore del libro) dopo il successo di "Io non ho paura", ancora una storia che ha come protagonista un ragazzo e, come aspetto preponderante della vicenda, il suo rapporto con il padre.

Anche in "Come dio Comanda" c’è una notte buia tempestosa che cambierà per sempre la vita dei protagonisti.

Due parole del film:
Rino (Filippo Timi) e Cristiano (Alvaro Caleca), padre e figlio, vivono in una desolata provincia del nord Italia.



Rino, con una croce celtica sul bicipite e una svastica sulla parete della camera da letto, è un genitore disoccupato mantiene, come può, se stesso e suo figlio Cristiano, un quattordicenne che considera il padre razzista, la sua guida spirituale.
A completare questa strana famiglia c’è il loro unico amico, "Quattro formaggi" (Elio Germano), chiamato così perchè mangia sempre la pizza ai quattoformaggi, rimasto letteralmente fulminato dopo un incidente sul lavoro.


Il ragazzo, Cristiano, frequenta le scuole medie ed è molto legato al padre che lo sta educando secondo violenti principi razzisti e maschilisti, ma che lo ama più della sua stessa vita.
Il loro unico amico si chiama Quattro Formaggi, è un disadattato, il matto del paese che, nonostante sia deriso praticamente da tutti, trova negli Zena una vera e propria famiglia adottiva. Gira per le discariche a raccogliere materiali di recupero per finire un suo strano presepio.

Quattro Formaggi si mette in guai seri e cerca aiuto da Rino che però non accetta di coprirlo.

Il resto non ve lo svelo, è bello scoprire come va a finire.

Il regista è stato favoloso nello spiegare tutti i vari passaggi del film, delle parti che ha tagliato …. delle ore e ore a girare scene notturne, nei boschi e sotto la pioggia continua vero o finta che sia stata., tutta la troupe era bagnata sino all’osso a seguire le varie riprese.

Tante comparse, lì presenti, sono rimaste deluse nel vedere o meglio nel non vedere la loro scena, in quanto il regista, alla fine, ha deciso di tagliare.
In questo film c’è tanta e tanta pioggia (quasi come in questo periodo) …… le immagini del luogo non sono poi così belle…. io, che sono del posto, vi assicuro che il Friuli ha veramente dei bei paesaggi, cosa invece, che in questo film non si vede per niente.
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giovedì 28 febbraio 2008

Salvatores ha detto ........

Questa terra offre possibilità straordinarie, è una terra molto forte, molto bella - ha detto Salvatores - che peraltro conosco bene, perché ho un nonno di Palmanova.. – E' una Regione che ha al suo interno delle diversità paesaggistiche molto significative e articolate e la gente friulana è eccezionale, mi piace molto''.
In Italia è difficile trovare in una stessa regione una gamma così vasta di diversità geografiche... Si avverte la presenza di un'anima forte, che si esprime anche nel rapporto con la gente". Poi, però, il regista sorride e aggiunge: "In verità c'é anche un altro motivo per il quale mi piace lavorare qui: si mangia e si beve davvero bene. I bianchi friulani sono di un livello eccezionale e anche i rossi stanno crescendo!".

Ho stretto la sua mano .....

Ecco a voi, direttamente dal set, alcune immagini delle riprese di “Come Dio Comanda” il film che Gabriele Salvatores ha deciso di adattare dal best-seller di Niccolò Ammaniti, e la cui sceneggiatura è stata scritta proprio da Salvatores e Ammaniti. Il cast è composto da Filippo Timi, Elio Germano, Fabio De Luigi, Angelica Leo, e Alvaro Caleca, attore principale. La storia parla di un ragazzino adolescente, che vive solo con il padre (Filippo Timi). L'uomo è un disoccupato, emarginato e violento e per questo i due sono sorvegliati dall'assistente sociale (De Luigi). Ma è anche un padre che ama immensamente il figlio, pur educato all'insegna della violenza e della prevaricazione, così come il figlio è disposto a tutto pur di aiutare il padre. Una notte sarà decisiva per le vite di tutti loro: in quella notte la grande tempesta sconvolgerà la pianura sradicando alberi e scoperchiando capannoni industriali e trascinerà tutti i protagonisti della vicenda verso l’occhio del ciclone…

Oggi mi telefona un mio amico Stefano (fa parte della nostra compagnia teatrale) per avvertirmi che questa sera il regista Salvatores, avrebbe girato delle scene in notturna, nel paese vicino al mio, ed avrei potuto assistere alle riprese e di conoscere il regista.
Stefano è stato ingaggiato come comparsa, ed ha avuto l’occasione di parlare con Salvatores diverse volte.
Evviva, non vedevo l’ora, alle 20,30, assieme a mia sorella, eravamo già sul luogo.
Stavano girando fuori di un prefabbricato, adibito a bar per le riprese.

(Scusate se le foto sono così scure, ma non si poteva usare il flash)


Non lontano c’era una autopompa d’acqua ed una struttura altissima che ho capito cos’era quando al megafono hanno detto: ciak pioggia! ….. Per fortuna eravamo distanti altrimenti ci prendevamo una bagnata a ciel sereno. Sembrava proprio vera, questo povero attore Elio Germano (è in copertina sul Vanity Fair del 5 marzo 08), detto quattroformaggi nel film, andava avanti e indietro sotto la pioggia, mi faceva pena … e faceva anche freddino. Per tutto il tempo che ci siamo fermate sul set, avranno ripreso almeno 5 volte la stessa scena, non andava mai bene….. intanto il regista seguiva il tutto su dei monitor in una tenda.

Alle 22.30 ha deciso di sospendere le riprese per una pausa cena, così Stefano mi dice “Dai vieni che te lo presento”. Stava proprio venendo verso di noi così gli dice: “Ti presento la mia prima regista” !
E Lui, sorpreso, stringendomi la mano: ”Ah, molto piacere di conoscerti” …. Io nemmeno mi ricordo se ho detto il mio nome, gli ho chiesto se potevo fare una foto con lui….. “Ma certo” mi risponde. Mia sorella velocemente scatta questa “bellissima” foto, proprio davanti a quel bar che vedrete nel film quando uscirà in autunno.