Oggi ricorre il 33 anniversario del terremoto qui in Friuli ed in questa occasione sarà presente a Gemona del Friuli il Presidente del Senato, Renato Schifani, che potrà vedere di persona com’è stato ricostruita la zona devastata dal terremoto del 6 maggio 1976, all’epoca rasa al suolo.
Case, palazzi, chiese, negozi e fabbriche distrutte a seguito delle violenti scosse, che oggi, a distanza di 33 anni sembra non aver mai conosciuto quella tragedia..... ma il dolore è ancora vivo nel cuore della gente che in 50 secondi ha perso gran parte degli affetti familiari, la casa, le proprie cose.
Case, palazzi, chiese, negozi e fabbriche distrutte a seguito delle violenti scosse, che oggi, a distanza di 33 anni sembra non aver mai conosciuto quella tragedia..... ma il dolore è ancora vivo nel cuore della gente che in 50 secondi ha perso gran parte degli affetti familiari, la casa, le proprie cose.
Il tempo di riprendersi dallo spavento e dallo smarrimento iniziale, i friulani si sono rimboccati le maniche per scavare, a mani nude, per cercare qualche cosa che poteva essere rimasto sotto le macerie..... cercare di aggrapparsi a qualcosa che non c’è più ..... per ricominciare .... per rivedere in piedi la propria casa.
Dicono di noi, popolo friulano, che abbiamo il mattone nel sangue ... e questa è la sacrosanta verità..... Tutto volevano Gemona ricostruita, e ricostruita proprio nello stesso luogo in cui sorgeva prima del sisma. Niente spostamenti come ventilava l’idea a quel tempo...... trasferire la popolazione e le loro case nella periferia di Udine....No.... nessuna nuova città. La gente acconsentì, a malincuore, solo a trasferirsi durante l’inverno, nelle città costiere .... Lignano, Grado, Bibione... Caorle, ma poi fece ritorno al proprio paese, dove nel frattempo erano ripartite le fabbriche ed installati i prefabbricati, poi sostituiti dalle case.
Ieri sera, presso il nostro cinema-teatro, la Cineteca del Friuli ha organizzato una Serata di solidarietà con l'Abruzzo; l’incasso (otre 3.000,00 Euro) sarà devoluto in favore della ricostruzione dell’Accademia dell’Immagine e del Teatro Massimo dell’Aquila. http://www.cinetecadelfriuli.org/cinema_sociale/schede-film/05_Mag09/6MAGGIO1976.html
Hanno proiettato un film- Documentario di Marco Rossitti. Sulla pelle della terra
La vicenda del terremoto in Friuli ricostruita attraverso rari materiali filmati e numerose testimonianze. Seguito poi da una Videoproiezione “Speciale trasmesso il 27-12-1977” con gli alunni delle scuole elementari e medie di Gemona intervistati a poco più di un anno dal sisma: Rifare una città di Enzo Balboni. Rai2, IT 1977, ed infine sono state proiettate delle foto “Proiezione in multivisione” di Claudio Tuti 1976….
Non vi dico con che ansia ho rivissuto quei momenti, la paura delle scosse che non finivano mai ..... di tutte quelle macerie..... Anche se è ormai trascorso tanto tempo, ogni volta che si sente parlare di terremoto, a tutti prende una morsa stretta al cuore .... ricordando.....
Amici dell’Abruzzo ..... vi auguro di trascorrere poco tempo nei prefabbricati .......rimboccatevi le mani ..... e, appena possibile, ricostruite le vostre case, ...... anche se questo ricordo non vi abbandonerà mai.... fatevi forza ....e andate avanti a testa alta, orgogliosi di poter dire.... sono rinato!
Dal web alcune immagini dei Vigili del Fuoco, arrivati da ogni parte, per dare il proprio aiuto a noi friulani. http://xoomer.virgilio.it/alessandrofiorillo/friuli.htm
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6 commenti:
Ciao Lilia!!!!
Che piacere ogni volta sentirti.
Grazie Per esser passata da me E grazie dei complimenti che lasci sempre.
In questo post sono daccordissimo con te!!!!
L'ultima affermazione mi e' piaciuta tantissimo!!!!
A presto Alessio
Ciao Lilia,
Se ce l'hanno fatta i Friulani, ce la possono fare anche gli Abbruzzesi... VOLERE E' POTERE.
Baci,
Sue.
Grazie di avercelo ricordato.
Il Friuli ha dimostrato di essere un grande e laborioso popolo.
Lo ricordo ancora con emozione...chi disse "mandateci i mattoni"...rifaremo le nostre case!!!
Baci
Mariarita
ciao cara, a quell'epoca ero una ragazzina, ma mi ricordo ancora di quanto parlavano bene del popolo friulano, che si rimboccarono le maniche senza aspettare e con dignità iniziarono la ricostruzione...è la cosa che mi è rimasta più in mente di quel terremoto!
un abbraccio
franca
Anche nella mia mente la data del 6 maggio 1976 è fissata in modo indelebile: mancava poco meno di un mese alla nascita di mia figlia e ricordo distintamente il panico che ci prese nel vedere le pareti di casa oscillare in un modo che, noi della Pianura Padana, ritenemmo spaventoso. La mia mente fu a lungo occupata dal pensiero di tutte le ragazze che si trovavano nella mia condizione e a quanto ero privilegiata.Cara Merybi grazie delle tue parole e del tuo ricordo. Un abbraccio Marm
Come dimenticare...lo sentimmo benissimo anche a Treviso..si spalancarono le porte dell'armadio nella mia camera, il lampadario oscillava a destra e sinistra...e ricordo benissimo quanto agitati erano gli animali poche ore prime...
Ma i friulani sono un grande popolo, laboriosi e determinati, con coraggio,hanno ricostruito tutto!
Bacio
Cinzia
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